Ricerca
Le malattie autoimmuni costituiscono un gruppo ampio ed eterogeneo di patologie, che colpiscono un numero in costante aumento di individui nel mondo.
La diagnosi precoce è fondamentale per frenare queste malattie che sono spesso caratterizzate da sintomi clinici latenti nei primi periodi. Inoltre, test affidabili di controllo del progresso della malattia e di supporto alle terapie sono indispensabili per queste patologie che si protraggono per l'intera durata di vita del paziente.
Nel processo che porta alla commercializzazione di test diagnostici in vitro, Toscana Biomarkers è impegnata nella ricerca di marcatori sierologici e nello sviluppo pre-competitivo dei test.
In particolare, nella fase di ricerca, Toscana Biomarkers si occupa di individuare, come marcatori delle malattie autoimmuni, gli autoanticorpi circolanti nel siero di pazienti, che possono essere usati come rilevatori dello stato di malattia. A tale scopo Toscana Biomarkers impiega molecole peptidiche in grado di riconoscere selettivamente e specificamente autoanticorpi in test immunoenzimatici. La selezione dei peptidi sintetici da usare come sonde antigeniche viene effettuata mediante un approccio chimico inverso
, già applicato con successo dai fondatori di Toscana Biomarkers allo sviluppo di test diagnostici di malattie autoimmuni.
Per quanto riguarda lo sviluppo pre-competitivo dei test diagnostici, Toscana Biomarkers si occupa di adattare i propri sistemi di identificazione di biomarkers a differenti tecnologie sviluppando test basati sull'utilizzo delle sonde antigeniche di sua proprietà. Tra questi figurano i test ELISA, di ampio utilizzo in clinica, i saggi multiplex su beads o su chip, i test di rapido utilizzo (ad es. point of care).