Tecnologia
L'approccio chimico inverso utilizzato da Toscana Biomarkers si basa sull'uso di peptidi sintetici, come sonde antigeniche, per l'identificazione di autoanticorpi come biomarker di malattie autoimmuni. L'approccio viene definito "inverso" perché, al contrario di quanto accade normalmente, in questo caso sono gli autoanticorpi circolanti nei fluidi biologici dei pazienti a guidare la selezione dei peptidi sintetici come migliori sonde antigeniche. In particolare, gli anticorpi permettono di definire la struttura "chimica" dei peptidi, che agiscono da mimetici degli epitopi degli antigeni nativi coinvolti nella patogenesi di queste malattie. Questa strategia è particolarmente promettente quando nel riconoscimento anticorpale sono coinvolte modificazioni post-traduzionali delle proteine. Infatti, l'uso di peptidi sintetici consente di introdurre modifiche chimiche specifiche in maniera selettiva in modo da riprodurre fedelmente le strutture che possono causare la risposta autoimmune, a differenza di proteine estratte o ricombinanti che non sempre assicurano il risultato voluto.